L’appeso

L’appeso

L’appeso. E’ l’arcano numero 12 nei tarocchi. Nonostante la sua scomoda posizione – appeso per i piedi per l’appunto – a testa in giù è stranamente luminoso e sorridente.

L’appeso è anche l’arcano di nascita di Silvio Berlusoni e Nichi Vendola. Come l’ho scoperto? Incuriosita da un’affermazione di Paolo Guzzanti - “Vendola è un leader, è un gran comunicatore e Berlusconi lo riconosce e lo trova simpatico tant’è che gli ha spesso fatto i complimenti” – volevo capire con i miei inusuali mezzi a cosa fosse dovuta questa simpatia.

Così, ho sommato le cifre che formano la data di nascita rispettivamente di Berlusconi (19/09/1936) e di Vendola (26/08/1958) e le ho ridotte a un numero compreso tra 1 e 22 (il numero degli arcani maggiori di un mazzo di tarocchi) e il risultato è stato lo stesso: 12, l’appeso. Ma a cosa serve l’arcano di nascita? E’ un po’ come il segno zodiacale: può dare qualche indicazione curiosa sulla propria personalità.

E l’appeso è – secondo Franco Spinardi, esperto di esoterismo – una figura tra le più affascinanti degli arcani maggiori. A causa della sua inconsueta posizione, l’appeso vede il mondo capovolto: esprime cioè il cambiamento totale del modo di vivere e di pensare, contrario a qeullo degli altri. L’arcano 12 in piena consapevolezza ha scelto il cammino più difficile, quello dell’accettazione delle proprie “catene”.

Penso all’appeso, penso a Vendola e l’equazione mi è piuttosto chiara: un comunista, cattolico, omosessuale – così si definisce lui stesso – tre caratteristiche in apparenza così antitetiche tra loro riunite in un’unica personalità. Quale miglior esempio di una persona in grado di invertire la prospettiva, di abbandonare i comuni schemi mentali e di farlo come presupposto per l’accettazione e la trasformazione di sè.

“Rappresento una politica che è il contrario di idee lontane dal quotidiano, che non affascinano. Io produco emozioni”. O ancora “Ci vuole un racconto alternativo. Cultura, immaginario. Saper suscitare speranza”. Queste istantanee del pensiero di Vendola sono indicative.

E Berlusconi? Cosa c’è dell’appeso in lui? Una domanda che mi ronza in testa da giorni e a cui ancora non sono riuscita a dare una risposta soddisfacente. La sua inversione di prospettiva potrebbe essere il sogno politico di “riformare lo Stato, di ammodernarlo rendendo la pubblica amministrazione efficiente, veloce e meno costosa” o di “ridimensionare la disoccupazione?”

Non so, non mi convince del tutto. E’ stata molto più illuminante nel darmi una risposta una chiacchierata con un mio caro amico che riassume tutto con una sola frase “Ha fatto dei difetti degli italiani delle virtù e l’ha fatto grazie al potere culturale della televisione”.

E allora mi è tornato in mente ancora una volta Paolo Guzzanti. Vuoi vedere che la nuova meritocrazia è davvero la mignottocrazia? Vuoi vedere che il criterio del sex appeal come criterio portante della vita politica del Paese è l’intuitiva visione del mondo del Berlusconi appeso?

Anche qui, non sono ancora convinta. L’interrogativo nella mia testa continua a vagare e a rimanere senza una risposta soddisfacente. Però, qualunque sia il motivo per cui Berlusconi può identificarsi col suo arcano di nascita, non posso fare a meno di notare che il suo pensiero ha conquistato così tanto le masse al punto da essere l’unico politico italiano, dopo Mussolini, a cui è stata dedicata un’applicazione dell’iPhone: dopo iMussolini, lo scorso marzo è nata iSilvio.

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